1/24 Lamborghini Terzo Millennio

 

Lamborghini Terzo Millennio

Scala reale: 1/24

Modello : Burago made in China

Parti movibili : Portiere apribili

Dettagli : Modello veramente dettagliato in ogni sua parte specie negli interni dell'anteriore visibili dal cristallo fumè del veicolo. Fanaleria essenziale e fondo molto dozzinale con motore completamente oscurato. Spettacolari i cerchioni riprodotti fedelmente.

Colore : Grigio fumè

Difetti di fabbricazione : Peccato per il motore non ispezionabile.

Misure : 20 x 9 x 4,8 cm

Valore : 18 Euro

Storia dell'auto reale: 

La Lamborghini Terzo Millennio è stata presentata sotto forma di prototipo a novembre 2017 e non dovrebbe entrare in produzione, ma Lamborghini potrebbe riversare su altri modelli le competenze acquisite per svilupparla, in modo da farsi trovare pronta quando darà il via libera alla sua prima auto ibrida o elettrica.

Lamborghini Terzo Millennio: com’è fatta, pro e contro

La Lamborghini Terzo Millennio rientra nella categoria delle hypercar, sportive dalle prestazioni elevatissime che rappresentano quanto di meglio può offrire una casa automobilistica. Le hypercar elettriche sono una nicchia in espansione e fra i modelli più rappresentativi ci sono le Lotus Evija, Pininfarina Battista e Rimac C Two, vetture che stanno facendo registrare nuovi riferimenti in termini di accelerazione: per lo ‘0-100’ bastano a tutte meno di 3,0 secondi. La Terzo Millennio è estrema fin dall’aspetto, decisamente elaborato e appariscente: ha un cortissimo cofano anteriore, passaruota pronunciati e il parabrezza a bolla, con aperture nelle fiancate che rendono l’insieme ancora più vistoso. Sono tipici per Lamborghini il cofano posteriore piatto e le luci a forma di Y, sebbene queste siano ancora più sottili e marcate rispetto alle Lamborghini Huracan Evo, Aventador S e Urus, le tre Lamborghini oggi sul mercato. A conferire all’auto un look estremamente deciso contribuiscono inoltre la ridotta altezza da terra ed i piccoli vetri laterali, che regalano al guidatore la sensazione di essere “immerso” nell’abitacolo, proprio come nelle auto da corsa. Lo stile della Lamborghini Terzo Millennio è volutamente esagerato, forse troppo per un’auto di produzione, ma la casa bolognese potrebbe rielaborare (e semplificare) alcuni dettagli in vista dei futuri modelli. Allo sviluppo della Lamborghini Terzo Millennio ha contribuito il Massachusetts Institute of Technology (MIT), fra le più prestigiose università di ricerca al mondo, i cui studenti delle facoltà di Chimica e Ingegneria Meccanica hanno effettuato ricerche sui sistemi di immagazzinamento dell’energia elettrica e sui materiali. Questi hanno riguardato anche la fibra di carbonio, un materiale leggero e resistente largamente utilizzato nelle auto di fascia alta e da corsa: i modelli più costosi hanno la carrozzeria in fibra di carbonio, ma questo materiale può essere utilizzato anche per il tetto, gli alettoni e parti dell’abitacolo. La fibra di carbonio della Lamborghini Terzo Millennio integra superfici a nanocariche, studiate per accumulare piccole quantità di energia e rendere l’auto una sorta di grande batteria, affinché l’energia elettrica per alimentare i motori non venga stoccata soltanto nelle batterie ma anche nella carrozzeria, il tutto per ridurre i pesi e avere una maggiore capacità di immagazzinamento. La fibra di carbonio della Lamborghini Terzo Millennio è in grado inoltre di ripararsi da sola quando i danni non sono marcati. Ciò fa sì che la fibra possa venir impiegata anche per le parti più esposte dell’auto, oggi costruite in materiali meno raffinati e costosi (e di conseguenza più pesanti): l’obiettivo è far scendere ulteriormente i pesi e migliorare l’efficienza, aspetto indispensabile da tenere in considerazione per le auto ibride ed elettriche. Oltre che nella carrozzeria, l’energia elettrica presente nella Lamborghini Terzo Millennio è contenuta anche in batterie più evolute di quelle presenti nelle auto ibride ed elettriche oggi sul mercato: gli accumulatori a cui sta lavorando Lamborghini sono in grado di abbinare i vantaggi delle batterie tradizionali a quelli dei supercondensatori, ovvero batterie in grado di ricaricarsi molto più velocemente rispetto a quelle normali, che hanno però il difetto di accumulare meno energia. Gli accumulatori della Lamborghini Terzo Millennio sono in grado di abbinare una buona densità energetica, ovvero la quantità di energia contenuta all’interno di un certo volume, e l’alta potenza e la grande longevità nel tempo. Lamborghini crede molto nella tecnologia dei supercondensatori e li ha utilizzati per la supercar in serie limitata Sian, dove il supercondensatore ha un’efficienza assai maggiore di una pila analoga: è tre volte più potente di una batteria di pari peso ed è tre volte più leggero di una di pari potenza. Il supercondensatore è abbinato ad un sistema di frenata rigenerativa, che recupera una parte dell’energia dispersa sotto forma di calore nelle frenate più intense e lo ricarica completamente in poche “staccate”: ciò sarebbe impossibile con una tradizionale batteria agli ioni di litio. Il supercondensatore e il motore elettrico pesano solo 34 kg, quindi per Lamborghini è facile posizionarli dove sottraggono poco spazio e non peggiorano la distribuzione dei pesi, caratteristica fondamentale in ogni hypercar (i pesi devono essere ripartiti equamente fra i due assi delle ruote per rendere l’auto neutra su strada).

Lamborghini Terzo Millennio