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Dopo undici anni di attesa, la Ferrari torna al successo, centrando la doppietta nei Campionati Piloti e Costruttori. Niki Lauda conquista cinque vittorie (Monaco, Belgio, Svezia, Francia e Stati Uniti), Clay Regazzoni s’impone a Monza nel giorno in cui il suo compagno di squadra si laurea campione del mondo.
Ovviamente il merito non è solo del nuovo cambio che ha il pregio di rendere più corta la macchina con le masse più concentrate: quello che non c’è come peso statico sull’asse posteriore viene aggiunto come carico aerodinamico grazie ad un alettone sempre più a sbalzo che deve essere compensato da quello anteriore. Le sospensioni sono modificate, con gruppi molla ammortizzatori più inclinati all’avantreno e parallelogrammi a bracci corti al retrotreno. La macchina è anche molto affidabile grazie alla pignoleria di Lauda nella messa a punto. (fonte Ferrari.com)
